Come nascono le panoramiche immersive che trovate in questo sito?

Premessa: per rispondere a questa domanda proverò a schematizzare i passaggi da intraprendere per ottenere una panoramica immersiva, senza però avere la pretesta di scrivere un tutorial o una trattazione di carattere esaustivo, bensì una specie di linea guida con l’integrazione di alcuni link recuperati dal web.

La fotografia panoramica immersiva ci permette di condensare in una sola immagine finale (proiezione sferica o equirettangolare), l’intero ambiente che andiamo a fotografare, con la copertura di un angolo di campo di 360° sulla orizzontale e 180° sulla verticale.
Per ottenere questa immagine, che ci permetterà poi di arrivare alla creazione di una panoramica immersiva navigabile, i passaggi sono sostanzialmente i seguenti:

1) esecuzione della panoramica: sono necessari un treppiede robusto, una testa panoramica ed un obiettivo fisheye. Il complesso “macchina-obiettivo-testa pano” dovrà essere poi tarato ad hoc andando a ricercare il punto nodale dell’ottica utilizzata (QUI un’ottima guida).

Il numero di scatti da effettuare è relativo al tipo di obiettivo utilizzato (maggiore è l’angolo di campo coperto da esso, minore sarà il numero di scatti da effettuare), ecco perchè un fisheye diventa una scelta quasi obbligata: in questo caso, per coprire i 360° sulla orizzontale, si va dai 4 scatti per un fish circolare ai 6 scatti per un fish che copre i 180° sulla diagonale, il tutto con orientamento macchina in verticale. Per completare la serie servono poi uno scatto allo zenith (verso il cielo) ed uno o più al nadir (verso terra).
In presenza di forti contrasti di luce saranno inoltre necessari ulteriori scatti in bracketing con diverse esposizioni.


Di seguito una illustrazione di come verranno eseguiti gli scatti:




2) post-produzione ed unione degli scatti: dopo aver lavorato sullo scatto del nadir (per far sparire tripod + ombre varie) ed aver effettuato gli eventuali blending in caso di più scatti in bracketing, diamo in pasto le singole immagini finite ad un software specifico (PTGui o Hugin sono tra i migliori) selezionando come output una immagine equirettangolare (che avrà ovviamente le proporzioni di 2:1).

 

Per questi primi due passaggi consiglio di scaricare e dare una occhiata al video presente a questo link e, se si vuole approfondire le tecniche relative al processo di photo-stitching (giunzione delle immagini) consiglio anche i seguenti link:

* Photo stitching e panoramiche, fonte sito Nital

* Tecniche di Stitching parte 1parte 2, dall’ottima risorsa di Photoactivity.com


3) infine l’ultimo passaggio: dall’immagine equirettangolare, per creare una versione interattiva navigabile mediante browser, è semplicemente necessario utilizzare un software specifico.

Un tempo l’output di riferimento per queste panoramiche era il QTVR (Quick Time Virtual Reality), mentre allo stato attuale (fine 2013) l’output più utilizzato è il formato flash, molto probabilmente destinato ad essere soppiantato da HTML5 (per il quale è già disponibile il formato multirisoluzione).

Personalmente utilizzo Pano2VR per l’ottimo rapporto funzioni/semplicità di utilizzo/prezzo, ma in commercio ci sono molti altri software come ad es. krpano, Flash Panorama Player, Easypano – Panorama software, Easypano – Virtual Tour software, molti dei quali permettono di ottenere una versione navigabile e pubblicabile con interfaccia di navigazione e possibilità di creazione di tour virtuali.
Se invece si desidera semplicemente provare a rendere navigabile una immagine equirettangolare, basta aprirla con un player free come
FSPViewer.